Normativa nazionale

Si elencano di seguito alcuni fondamentali documenti del corpus normativo italiano in materia di acustica. Riteniamo inutile riportare tutti i documenti (si possono trovare su autorevoli siti istituzionali, come ad es. il sito di ISPRA http://agentifisici.isprambiente.it/normativa-rumore/normativa-nazionale), mentre riteniamo importante indicare le maggiori novità del panorama normativo, in particolare quelle che sono effettivamente utilizzate da chi si occupa professionalmente di acustica.

ACUSTICA AMBIENTALE

- Legge n. 447/95 (Legge Quadro sul rumore ambientale)

- d.P.C.M. 14/11/1997 (Limiti di rumore: definizione dei limiti assoluti e differenziali per il rumore ambientale)

- d.m. 16/3/1998 (Metodologia di misura del rumore ambientale: decreto di portata generale per la metodologia di misura del rumore ambientale)

- d.P.R. 227/2011 (decreto Semplificazioni 2011: il decreto stabilisce esenzioni per impatto acustico per numerose categorie di attività definite nell'all. B della norma. Attenzione però alle eccezioni elencate nel testo dell'art.4!)

Il decreto legge sviluppo: Tra le semplificazioni introdotte con il decreto legge sviluppo (d.l. 13/5/2011 n. 70), in vigore dal 14 maggio 2011,vi è una norma, all’art.5, che va a modificare la legge quadro in materia di acustica prevedendo che per il rilascio del Permesso di costruire non serve più la relazione tecnica del tecnico acustico bastando una autocertificazione del possesso dei requisiti acustici da parte dell’immobile.Di seguito il testo della normativa, che si inserisce in un quadro normativo, quello in materia di inquinamento acustico e requisiti acustici degli immobili. “ 5. Per semplificare il procedimento per il rilascio del permesso di costruire relativamente agli edifici adibiti a civile abitazione, alla Legge 26 ottobre 1995, n. 447, all'articolo 8, dopo il comma 3, e' aggiunto il seguente: ''3-bis. Nei comuni che hanno proceduto al coordinamento degli strumenti urbanistici di cui alla lettera b), comma 1, dell'articolo 6, per gli edifici adibiti a civile abitazione, ai fini dell'esercizio dell'attivita' edilizia ovvero del rilascio del permesso di costruire, la relazione acustica e' sostituita da una autocertificazione del tecnico abilitato che attesti il rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione acustica di riferimento". Di fatto questa norma ha introdotto una maggiore incertezza nel panorama normativo italiano, in quanto il tecnico competente in acustico non può di fatto "autocertificare" se non sulla base di misure che attestino una determinata situazione in modo inconfutabile. Si tratta di un ottimo esempio di incompetenza del legislatore.

ACUSTICA EDILIZIA

- d.P.C.M. 05/12/1997 (Collaudi in acustica edilizia: il decreto è riconosciuto come tuttora valido, anche se contiene evidenti errori emendati in parte dalla normativa tecnica UNI11367:2010 e UNI 11144:2012)

- Sentenza 103/2013 (Sentenza della Corte Costituzionale in merito alla applicazione del d.P.C.M. 5/12/1997: il decreto è valido e deve essere applicato dai Comuni per l'ottenimento del requisito di agibilità delle abitazioni. L'art. 15 comma 1 lett. c) della L. 96/2010 è incostituzionale)

 - Ministero dell'Ambiente su d.P.C.M. 5/12/1997 (Risposte in data 13/8/2010 del Ministero dell'Ambiente all'ing. G. Campolongo sul tema dell'applicabilità del d.P.C.M. 5/12/1997)

ACUSTICA IN AMBIENTE DI LAVORO

d.lg.81/2008 (Decreto di riferimento per rilevazione parametri fisici nell'ambito della sicurezza sul lavoro)